Intervista a Massimiliano Clemente (Tunué) – Goodbook.it

Dopo l’intervista a Marco Rossari, è giunto il tempo di una nuova collaborazione con Goodbook.it, la libreria online più famosa del web. L’appuntamento è sempre lo stesso: la sempreverde rubrica L’editore del mese, che approfondisce titoli dal catalogo e interessanti prospettive della casa editrice prescelta.

In occasione dell’avvio di Lucca Comics & Games 2017 non poteva che essere chiamata a partecipare proprio Tunué, una delle più importanti case editrici di graphic novels in Italia: a rispondere alle mie domande è stato Massimiliano Clemente, il direttore editoriale, a cui ho cercato di estrapolare qualche succosa anteprima. Ecco come è andata.

Gli altri contributi di questo mese speciale: la recensione disegnata di Rughe di Paco Roca a cura di Goobook e l’intervista a Orazio Labbate a cura di Viviana di Emozioni in font.

Editore del mese Tunué (Goodbook.it)

  1. Prima di arrivare al Lucca Comics targati Tunué, i fumetti devono prima essere scelti per la pubblicazione: qual è l’iter editoriale che porta alla selezione dei titoli? E che ruolo assumono, in quest’ottica, le fiere nazionali e internazionali?

Massimiliano Clemente - TunuéUna storia approda alla Tunué in vari modi, che sono poi quelli tipici di ogni casa editrice: contatto diretto con gli autori, valutazione di progetti ricevuti in redazione, monitoraggio dei mercati internazionali, scouting in Italia e all’estero oltre che in Internet. I progetti vengono selezionati in base alla linea editoriale, alle strategie di sviluppo delle collane, alla possibilità di intercettare talenti e tendenze.

In seguito c’è tutta la fase di pre-produzione, con un lavoro di editing basato su un approccio maieutico con l’autore, che, sincronizzata con la programmazione del settore promozionale e commerciale porta alla produzione effettiva del volume e alla sua distribuzione.

  1. Lucca Comics è una tradizione lunga 24 anni, un polo fondamentale della rivalutazione del fumetto: da quanti anni partecipa Tunué, e come viene vissuta dalla casa editrice questa esperienza?


La Tunué è presente a Lucca Comics, come casa editrice con un suo stand, fin dal primo anno di attività, quindi dal 2005. Invece io e Emanuele Di Giorgi, il nucleo fondatore della casa editrice, operiamo in fiera come addetti ai lavori dal 2000, quando dirigevamo uno dei più importanti portali dedicati al fumetto: Komix.it. Le partecipazioni come semplici appassionati risalgono al secolo scorso, e ci fanno tremare le gambe al solo pensiero degli anni trascorsi.

Le fiere e i festival sono uno dei tasselli fondamentali del lavoro di una casa editrice, specialmente di una realtà come la Tunué. In fiera si incontrano direttamente i lettori, si intercettano nuovi appassionati, si crea gruppo con gli autori e con la redazione. Lucca Comics in particolare si configura come l’evento clou dell’anno editoriale: chi la lavorato sulla comunicazione e il brand design vede concretizzate le fatiche di mesi in uno stand che deve affascinare e trasmettere la nostra linea (e ci fa piacere notare come il nostro esempio sia stato seguito anche da altre realtà), e promuovere al meglio i libri più importanti dell’anno, tra cui le Strenne, e il resto del catalogo. Poi, come da tradizione, tutto il gruppo Tunué (e quest’anno più di cinquanta persone tra autori e redazione) va a risiedere in splendidi casolari sulle colline lucchesi, così da rafforzare ancora di più la condivisione di una esperienza unica.

  1. Tra gli ospiti annunciati emergono a nomi illustrissimi, come quelli di PacoRughe_copertina Roca e Tony Sandoval, a cui si unisce quello di Peter Kuper, autore del fortunato Rovine – che ha vinto il prestigioso Eisner Award 2016. Dovendo scegliere un solo autore che possa rappresentare Tunué a Lucca, chi sarebbe?

È come chiedere a un genitore quale preferisce tra i suoi figli…

Credo, e sono sicuro di non sminuire l’opera di nessun autore della casa editrice, che nominare come portabandiera della squadra Tunué Paco Roca sia la scelta migliore. Paco è con noi fin dall’inizio, e le nostre storie hanno seguito un percorso di crescita simile. E poi il suo Faro è l’emblema de #lApprodoDelleStorie!

  1. Storie di redazione bislacche e divertenti: ogni casa editrice ha le sue. Ce n’è una che può uscire dalle mura degli uffici e svelarci dinamiche sconosciute e lo spirito con cui si affrontano i mestieri del fumetto?

Le redazioni sono come i confessionali: chi sa non parla pubblicamente ma spettegola solo vis-à-vis. A parte gli scherzi, sono convinto che serva solo lavorare sodo, per anni forse, e produrre secondo una precisa e personale idea di editoria e di proposta culturale.

  1. Al di là delle graphic novel e dei libri illustrati, Tunué è anche narrativa: nata nel 2014, la collana Romanzi diretta da Vanni Santoni ha conquistato il consenso generale di critica e di pubblico. L’ultima pubblicazione è Suttaterra di Orazio Labbate, un ritorno al gotico mediterraneo che aveva già convinto con Lo Scuru. Quali sorprese riserverà la collana nel prossimo futuro?

La collana «Romanzi» è sempre alla ricerca di quelle voci autoriali che siano in grado di sconfinare per storie e stili, sia di esordienti sia di autori già affermati. Per le sorprese bisognerà attendere fine anno, quando sveleremo i nuovi libri.

  1. La curiosità, naturalmente, è rivolta anche al mondo dei fumetti: qual è il futuro grafico di Tunué?

Molto presto lanceremo il piano editoriale del 2018, quindi non posso fare annunci. Quello che posso dire, però, è che ci saranno molte autrici che andranno ad arricchire il catalogo Tunué del loro talento stellare.

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