Avventure nell’essere umano – Gavin Francis

avventure_copertinaC’è qualcosa di estremamente affascinante nel corpo umano, qualcosa di inafferrabile e fragile, un mistero insoluto cui spesso ritorno con desiderio di conoscenza.

Dopo la lettura di qualche anno fa de L’imperatore del male – Una biografia del cancro di Siddhartha Muckherjee (Neri Pozza) ero sopraffatta e sedotta dalla mole di meccanismi che si instaurano – sempre con dinamiche diverse – nel corpo umano, e mi ero ripromessa di approfondire gli studi in merito.

È capitato che poi tale Gavin Francis, un giovane medico scozzese, abbia vinto il Best Science Book of 2015 del The Guardian per Adventures of human being e che EDT Edizioni l’abbia portato in Italia con una felice traduzione di Anna Lovisolo: era il momento di riprendere in mano il buon proposito.

L’anatomia è troppo importante, troppo meravigliosa, per essere nascosta o lasciata unicamente agli specialisti.

Francis, da anni appassionato di viaggi in rapporto alle geografie dei luoghi (un tema a cui aveva dedicato già due libri: uno sull’Europa artica e uno sull’esperienza di medico nella stazione di ricerca Halley, in Antartide), ha finalmente avviato un’esplorazione letteraria nel campo a lui più consono: il corpo umano.

Il saggio, che non si limita ad offrire aspetti teorici ma rende viva e affascinante la materia attraverso aneddoti e stravaganti casi clinici, è articolato in numerose sezioni e sottosezioni, offrendo in uno schema semplice un intrigante viaggio per distretti anatomici a partire dal cervello (con un interessante focus sull’epilessia), passando per occhi e orecchie e poi i polmoni, respiro della vita, raggiungendo l’addome e il bacino e concludendo, naturalmente, con i piedi, meravigliosa evoluzione simil-ingegneristica che ha permesso all’uomo di poter passare alla posizione eretta.

Ne risulta un testo notevole, una sorta di manuale di anatomia per i profani, corredato tanto da fotografie private quanto da immagini da manualistica, in grado di rendere l’esperienza di lettura più articolata e approfondita e, soprattutto, mai banale o ridondante.

Avventure nell’essere umano è, per questo, una prova intelligente di non-fiction che offre un livello di divulgazione scientifica abbastanza alto (l’apparato bibliografico e l’indice analitico, ad esempio, sono sostanziosi) e contemporaneamente accessibile.

Le esplorazioni di Francis diventano quindi lo strumento per cedere il passo, filosoficamente, ad un’indagine della vita umana, offrendo al lettore la possibilità di diventare più consapevole di sé stesso e dei suoi limiti in quanto essere umano – ma anche, perché no, delle smisurate possibilità che il suo corpo è in grado di elaborare, gestire, inventare.

La mia professione è una sorta di lasciapassare, una chiave universale che apre porte normalmente chiuse, che mi permette di assistere a sofferenze private e, se possibile, alleviarle. Spesso persino quello scopo così semplice è irraggiungibile: nella maggior parte dei casi non si tratta, drammaticamente, di salvare vite, ma di cercare in silenzio, e con metodo, di rinviare la morte.

Inevitabilmente la riflessione scientifica cede spesso il passo a quella personale e in questo interscambio Francis non dimentica di porre nella giusta ottica la professione di medico, inserita tra l’altro in un discorso più ampio, che traccia alcuni momenti salienti della storia della medicina: è infatti un errore dare per scontata l’infallibilità dei medici che, come tutti i professionisti, spesso possono indossare uno sguardo pregiudizioso e poco aperto alle novità, così come la scienza invece aspira ad essere. E Francis, da medico, non ha paura di farlo notare.

La medicina è cultura, non una scienza esatta: è per questo che gli esseri umani non devono essere trasformati in sterili diagnosi, ma rimanere quell’intricato groviglio di sentimenti e tessuti, organi ed emozioni che essi sono.

La lezione più importante, d’altronde, Francis sembra averla imparata, e cioè fare del mestiere del medico un’opportunità per entrare a contatto con il più vasto lessico possibile di esperienza umana. C’è riuscito dando alle stampe questo saggio, che promette un approfondimento del corpo umano e offre, più di ogni altra competenza, quella di imparare a re-immaginare il proprio corpo, abitandolo coscientemente.

Gavin Francis, Avventure nell’essere umano – Viaggio straordinario dal cranio al calcagno, 
pp. 272,
 EDT, 2016

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