Octave – David Chauvel, Alfred, Walter

Octave-copertinaUna manciata d’anni, uno sguardo ingrugnito e una vocina dal tono brontolone: non è altri che Octave, protagonista dell’omonimo graphic novel scritto da David Chauvel e disegnato da Alfred e Walter edito da Tunué, il primo numero che nel 2010 inaugurò la collana Tipitondi – di cui ho già parlato qui e qui – e che a metà luglio è stato riconsegnato alle stampe in carta pregiata e nella sua versione integrale: i quattro volumi originali francesi, infatti, uscirono in patria con cadenza annuale dal 2003 al 2006.

Io sono solo un bambino, sai, non vedo proprio cosa potrei fare per aiutarti.

Orfano di padre, Octave è un bimbo petulante che abita in una casetta di pescatori con una giovane madre dai capelli turchini; pur vivendo nell’isoletta di Avel detesta il mare – che qualche anno prima gli ha portato via il padre – e non ama fare il bagno né entrare a contatto con l’acqua salata in qualsiasi modo.

La premessa pare portare sulla scena un personaggio sgradevole, ma il piccolo si imbarcherà in quattro avventure che lentamente gli faranno cambiare prospettiva sul mondo e sulla vita in generale: in Octave e il capodoglio il piccolo protagonista si trova ad aiutare il grande animale marino arenato sulla spiaggia attraverso la richiesta d’aiuto da porgere a un sapiente folletto in grado di comandare le onde; in Octave e l’orata reale, il bimbo assiste Aurata, la Regina delle Orate Reali, nel sabotaggio di un peschereccio abusivo che bracca senza pietà nelle acque da lei navigate; in Octave e il pinguino Papua, il piccolo incontra sul suo isolotto Sbip, un pinguino Papua confuso e irrimediabilmente lontano dalle isole subantartiche cui appartiene; infine, in Octave e la sula bassana, il papà di una piccola sula viene catturato da pescatori senza cuore e rinchiuso in uno zoo acquatico: toccherà proprio ad Octave ricondurlo alla libertà.

Sai, Octave, ho visto tutto quello che hai fatto laggiù con il capodoglio, l’orata, il pinguino e la sula… e sono incredibilmente fiero di te!

Si tratta di avventure che ogni bambino sogna di vivere: dal dialogo con un vecchissimo folletto al volo nel cielo in groppa a un gabbiano, dalla nuotata negli abissi marittimi senza problemi di respirazione ai dialoghi con gli animali; quattro storie che insegnano in maniera leggera e in assenza di patetica retorica l’importanza della salvaguardia dell’ambiente e della tutela degli animali, polemizzando in toni educati contro pratiche come la pesca abusiva o l’inquinamento dei mari e cercando di porre rimedio alle conseguenze dello scioglimento dei ghiacci.

Octave impara infatti a domare i propri capricci, comprendendo il vero significato del senso del sacrificio. L’osservazione del mare, la pesca col nonno prima dell’alba, la conoscenza dettagliata del complesso sistema marino sono elementi che permettono al bambino – e al giovanissimo lettore che acquista consapevolezza sociale di pagina in pagina insieme a lui – di togliere quella maschera di irascibilità, un’arma di difesa contro il mondo che adesso non serve più.

Infine, come delicatamente raccontano un paio di tavole commoventi, Octave impara a non aver paura del mondo dei sogni, lo spazio in cui può entrare in pace con sé stesso ed esplorare zone di vita col padre che nella realtà non può vivere.

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Colori brillanti e pieni di vita, dai toni predominanti – neanche a dirlo – blu e verdi, e disegni dalle linee semplici (ma non caricaturali) rendono più accattivante la godibilità di una lettura francamente consigliata a tutte le età: la lezione che Octave impara per tappe è quella che ogni bambino dovrebbe acquisire e portare con sé in quell’età adulta tanto disincantata e molto egoista, soprattutto in rapporto ai temi ambientali.

Già vincitore del Treviso Comic Book Festival del 2011, nello stesso anno Octave si è aggiudicato anche il Premio Romics come Miglior libro di scuola europea: non stupisce la grandezza di questo graphic novel di formazione dal sapore favolistico, la storia di un bambino che impara il rispetto per l’ambiente e, in primo luogo, per sé stesso.

Un insegnamento imprescindibile di cui chiunque dovrebbe fare esperienza.

David Chauvel, Alfred, Walter, Octave, pp. 128, Tunué, 2016

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