Sul mare – Racconti di sole e di vento – AA. VV.

Quando sono in città e penso al mio mare – sono un’isolana: è una naturale estensione di me stessa – affiorano alla mente percezioni sensoriali ben precise: il suono del canto lungo e meditativo delle cicale, le infinite distese di sabbia dorata in contrasto con il bianco puro dei muri a secco della mia regione, il caldo che brucia sulla pelle nuda e umida, ma mai fino al punto da togliere il respiro, lo stupore – sempre rinnovato – delle infinite declinazioni che può assumere il blu, in una fusione mistica tra cielo e acqua.Sul-Mare

E poi c’è quella sensazione di fulminea appartenenza alla natura, di ritorno alle origini, dove il dondolio tra le onde si incardina nelle profondità di ogni singolo pensiero, un’occasione ludica di sentirsi vivi.


Riprodurre un’esperienza assoluta di questo tipo è senz’altro impossibile lontano dal mare reale, ma quando ho sfogliato Sul mare – Racconti di sole e di vento appena edito da Edizioni Lindau giuro di aver sentito il profumo di salsedine sprigionarsi dalle pagine.

L’ultima arrivata nella storica collana Biblioteca dei classici è infatti una raccolta di racconti minori (ma solo perché poco noti) sul tema marittimo di importanti autori novecenteschi, non solo italiani: con Grazia Deledda, Luigi Capuana, Federigo Tozzi, Luigi Pirandello, Gabriele D’Annunzio, ci sono infatti anche Katherine Mansfield e Joachim Machado De Assis, oltre ad autori già presenti nel catalogo Lindau, come D.H. Lawrence, Giovanni Arpino e Camilla Salvago Raggi (di cui segnalo la recente pubblicazione Paradiso bugiardo, interessante memoir della poetessa e traduttrice genovese).

La marea era bassa; la spiaggia deserta, il mare caldo ondeggiava pigramente. Il sole dardeggiava, picchiava duro sulla sabbia fine, cuocendo i ciottoli grigi, azzurri, neri e striati di bianco. Succhiava la goccia d’acqua rimasta nel cavo delle conchiglie ricurve; sbiancava i convolvoli rosa che serpeggiavano sulle dune. Nulla sembrava muoversi tranne le piccole pulci di mare. Pit-pit-pit! Non stavano mai ferme.

Laggiù, sugli scogli coperti di alghe che, nella bassa marea, parevano animali pelosi venuti ad abbeverarsi, la luce del sole sembrava roteare some una moneta d’argento caduta in ciascuna delle piccole pozze della roccia. Danzavano, tremavano e minuscole increspature bagnavano i bordi porosi. Guardando giù, piegandocisi sopra, ogni pozza era come un lago in miniatura con le casette rosa e azzurre raggruppate sulle rive. Sott’acqua ondeggiava la foresta marina – filiformi alberi rosa, anemoni vellutati e alghe arancioni punteggiate di bacche.

La copertina di un Van Gogh eccezionalmente radioso (si tratta di Barche di pescatori sulla spiaggia di Les Saintes-Maries-de-la-Mer) preannuncia l’atmosfera salata di queste narrazioni marine, piccoli compendi di esistenze consumate sulla riva.

Un uomo che ama le isole (voleva un’isola tutta per sé: non necessariamente per starvi da solo, ma per farne un mondo tutto suo) e vaga alla ricerca della solitudine; l’incontro casuale sulla spiaggia di una giovane donna con un cane, simbolo della precarietà delle amicizie; la disavventura marittima di una coppia di neosposi in luna di miele a Catania; l’affabile sintonia tra padre e figlio alla ricerca di lumache di mare; la cocente delusione d’amore di un giovane marinaio: così come l’acqua riverbera luci differenti a seconda di come la si guardi, questa raccolta appaga il piacere del lettore con la sua varietà – di nuclei narrativi, ambientazioni temporali e stile prosastico.

È difficile scegliere il racconto più interessante, perché ognuno a suo modo ingaggia una lotta con la nostalgia del mare e la trasforma in materia letteraria fresca e gioviale, un porto sicuro in cui rifugiarsi nei giorni torridi di cemento e asfalto:

Una nuvola piccola, serena, scivolò sopra la luna. In quel momento di oscurità il mare si fece udire con un suono profondo, cupo. Poi la nuvola veleggiò via e la voce del maree fu un vago sussurro, come se si fosse svegliato da un brutto sogno. Tutto era immobile.

AA. VV., Sul mare – Racconti di sole e di vento, pp. 180, Edizioni Lindau, 2016

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