Resistenza dell’indipendenza #6

Ci si chiude alle spalle il cancello della prima giovinezza e si entra in un giardino incantato, dove anche le ombre splendono di promesse e ogni svolta del pensiero ha una sua seduzione. Già. Si va avanti. E il tempo, anche lui va avanti; finché dinnanzi si scorge una linea d’ombra che ci avvisa che anche la regione della prima giovinezza deve essere lasciata indietro.

Linea_d'ombraQuesta citazione – tratta da La linea d’ombra di Joseph Conrad – campeggia, con inchiostro nero dalle linee sottili, su una parete bianca ad angolo tra due scaffali colmi di libri: un richiamo letterario che, mentre è capace di fornire un’immagine specifica (una linea d’ombra, la demarcazione tra la giovinezza e la vita adulta, intendendo dunque la libreria come luogo – e occasione – di crescita), accoglie affettuosamente il lettore e lo accompagna subito in un’altra dimensione, vivida di colori chiari e permeata da una musica jazz dal tono misurato ma coinvolgente.

È l’atmosfera della libreria indipendente Linea d’ombra, a Milano, a pochi passi dal quartiere storico di Sant’Ambrogio, non lontano dai Navigli.

Linea_d'ombraLa sua nascita, avvenuta nel settembre 2009, è legata a cause contingenti: l’occasione concreta si è creata quando Chiara, una restauratrice antiquaria, ha dovuto chiudere il suo negozio, mentre il marito Roberto, educatore da ben quindici anni, sceglieva di sfidarsi in un altro mestiere. I due, pur essendo entusiasti lettori di lunga data, non avevano ancora pensato alla possibilità di tradurre la loro passione in realtà, finché esattamente sei anni fa, sebbene non avessero una formazione da librai, hanno letteralmente inventato il mestiere, tenendo fede solo al loro percorso di lettori forti, senza avere grande dimestichezza con la parte tecnica e puramente commerciale della professione.

Una libreria nata dunque nel suo quartiere, come riferimento di socialità e incontro all’interno di quella specifica e delimitata zona, la cui storia è fortemente intessuta a quelle delle persone, il primo nucleo di frequentatori della libreria, e dalle relazioni che di là a venire si sono via via formate.

Presentazioni di libri, incontri, seminari sono solamente alcune delle attività proposte dalla libreria, che in realtà si spinge anche oltre, creando occasioni d’incontro non necessariamente legate ai libri. Gli esempi illustri sono le prime iniziative storiche della libreria: un racconto fotografico di una coppia che rientrava da un giro del mondo in bicicletta e un ciclo di incontri sulla musica jazz, che ripercorre le tappe di questo genere, dal jazz milanese degli anni ’50 fino alle avanguardie di oggi, con la contaminazione della musica contemporanea.

Si evince dunque un particolare modo di intendere il mestiere, vissuto come modo per fare le cose che piacciono, senza necessariamente essere legati all’esigenza economica: a tutti gli effetti, quella di Chiara e Roberto è una proposta culturale a trecentosessanta gradi.

Lo stesso clima di libertà governa d’altronde il catalogo proposto, che comprende autori di nicchia, scrittori di fama mondiale, esordienti, contrattisti con grosse case editrici: l’obiettivo è superare la retorica della piccola casa editrice come sinonimo di qualità (e viceversa).

Per loro, il mestiere del libraio si plasma sul lavoro di scouting, con il fine specifico di trovare libri di qualità, nella marea delle pubblicazioni che non hanno ancora trovato il giusto riconoscimento. I libri più venduti in libreria, non a caso, sono quelli consigliati da Chiara e Roberto: dentro la Linea d’ombra non si segue nessuna classifica nazionale, si supera il confine della realtà, si è in un’altra dimensione.

Linea_d'ombraE la libreria è capace di valicare i suoi stessi confini, soprattutto quando si muove in trasferta nelle scuole del quartiere: la collaborazione ha nel tempo permesso la creazione di un forte legame con i bambini, che ormai si muovono sicuri tra gli scaffali e – in qualche caso – suggeriscono persino l’acquisto.

Questo ambiente conviviale è senz’altro amplificato dall’organizzazione dello spazio, che prevede comode poltrone e un grande tavolo centrale, che permette di leggere con calma, a proprio agio, senza la pressione dell’acquisto.

Oltre ai canonici consigli di lettura dei librai (che affiancano su un tavolo di legno chiaro i libri prescelti e le loro, personali, recensioni), un altro innovativo elemento di proposta sono i “percorsi di lettura”: ogni tre mesi circa, viene proposta ai lettori una rosa di quindici titoli (tra narrativa, saggistica, poesia e letteratura per l’infanzia) legati ad un tema specifico (quello di settembre è Il silenzio), un’occasione per scoprire nuovi autori e ragionare in modo trasversale intorno ad un tema.

La promozione della lettura in ogni sua forma prende vita in modo singolare dentro una libreria che ha scommesso su sé stessa e sulla forza – e l’umiltà – di crescere insieme ai suoi lettori: il confine loro l’hanno varcato, e tu?

Linea d’ombra, Via San Calocero 29, Milano


Questo articolo è apparso anche su Youbookers.

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