Resistenza dell’Indipendenza #4

IMAG1120Nella parte orientale di Milano, nella zona residenziale vicino Corso Indipendenza, spicca l’insegna rossa della libreria Centofiori, punto di riferimento ormai storico della città.

La libreria è infatti nata nel 1975 dall’unione delle forze di un gruppo di studenti di Psicologia di Padova, una facoltà che a Milano all’epoca ancora non esisteva: Centofiori è nata dunque come una libreria universitaria specializzata. Essendo tuttavia inserita in un quartiere popoloso, aveva comunque un settore di varia, che negli anni è diventato la parte preponderante – anche perché nel frattempo sono sorte altre librerie specializzate vicino le sedi universitarie, ben più comode per gli studenti.

 

La libreria ha vissuto una vicenda particolare come luogo fisico, in quanto ha subito un paio di trasferimenti: era situata infatti in un palazzo storico, donato dagli eredi al Comune di Milano, che stava crollando, per cui tutti i commercianti di questo isolato furono spostati in alcuni prefabbricati in Corso Indipendenza, teoricamente per tre anni – di fatto poi diciannove. Una volta riappropriatesi della sede originaria nel 2009, i proprietari (che nel frattempo non erano più quelli originari) hanno deciso di ingrandire: hanno cambiato l’assortimento, incentivando la varia, hanno dato molto rilievo ai piccoli editori (dagli scaffali emergono Ponte33, Nonostante, Nutrimenti…), hanno dedicato un’intera area, un’ampia stanza coloratissima, ai bambini e hanno soprattutto dato spazio al loro gusto personale – i due giovani, non a caso, si definiscono “librai di consiglio”.

Contrari si sono invece dimostrati alla creazione di uno spazio ristoro, che rischia di diventare la parte IMAG1132 2predominante della gestione; anche se non manca la parte conviviale nel rapporto con i lettori, che la domenica mattina possono gustare un aperitivo offerto dai librai.

Peculiarità di Centofiori è soprattutto il rapporto con la clientela: alcuni lettori forti della libreria sono persino diventati “lettori fidati”, in grado di aiutare i librai leggendo e fornendo loro dei giudizi sulle ultime uscite. Tra tutti, spicca il nome di Luciano, come è raccontato ne La voce dei libri, di Marcos y Marcos.

 

Uno dei due proprietari, Roberto, ha dalla sua la particolarità di essere anche rappresentante: il suo “doppio lavoro” gli permette di guardare in maniera disincantata l’approccio al mondo dei libri. Val la pena fermarsi a chiacchierare con lui, per comprendere dall’interno le logiche della filiera e le dinamiche che portano un libro sul banco, ciò che la maggior parte dei lettori non conosce e che per questo motivo si affida all’acquisto senza criterio, dalle librerie di catena alla Grande Distribuzione Organizzata.

 

Un discorso a parte merita il rapporto con la tecnologia: se i social networks vengono sfruttati in maniera intelligente (la pagina facebook, più che per promuovere libri, serve per tenersi in contatto diretto con i clienti, tramite post di strisce divertenti sul mondo dell’editoria, citazioni di libri e filmati), il rapporto con gli e-books non è di facile interpretazione: da una parte si ha la curiosità di provare a leggere in maniera ‘virtuale’, dall’altra si cela la sensazione che nulla resti dopo la lettura. E il peso economico dell’utilizzo di questo nuovo (ormai non più di tanto) device si avverte relativamente: solamente in estate, quando anche i più fidati lettori di Centofiori decidono di portare una valigia più leggera, concedendosi la praticità dell’e-reader.

I proprietari, che tuttavia non demonizzano gli e-books, stanno anche ragionando su una possibile piattaforma per la loro vendita in libreria, ma attualmente le proposte sono commercialmente molto deboli. D’altronde, sono certi che l’e-book non soppianterà il cartaceo, complici anche gli ultimi dati provenienti dai paesi anglosassoni, dove non solo la vendita degli e-books non è più in crescita, ma stanno nuovamente prendendo piede le librerie indipendenti.

 

IMAG1131E mentre ci auguriamo che anche in Italia possa presto diffondersi la fortuna delle librerie indipendenti, consigliamo di dare un’occhiata al programma di Centofiori, veramente ghiotto, che prevede numerose presentazioni di libri (prima a cadenza mensile, ora settimanale: tutti i martedì o mercoledì e, una volta al mese, la domenica mattina) e letture live di brani, come quelle di David Foster Wallace o Gadda.

La libreria sarà inoltre protagonista dell’evento letterario che si terrà a Milano tra il 13 e il 16 novembre: Bookcity, di cui ne è co-fondatrice. Centofiori, infatti, essendo una delle promotrici della LIM – Librerie Indipendenti Milano, si è fatta responsabile degli acquisti dell’evento letterario, gestendo la libreria allestita per l’occasione al Castello Sforzesco (nel Cortile delle armi) nei giorni della rassegna letteraria, che ospiterà tutti i libri presenti agli eventi.

 

Centofiori, Piazzale Dateo 5, Milano


Questo articolo è uscito anche su Youbookers.

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